La produzione del Pharma made in Italy cresce sempre di più 16 Mar 2017

 

In Italia, infatti, operano oltre 200 compagnie specializzate nella produzione di medicinali e vaccini: il 40% è a capitale italiano. La produzione del pharma made in Italy vale ormai 30 miliardi di euro l’anno (dato 2015), di cui 73% in export, e – come ha ricordato più volte il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi – in Europa siamo secondi solo alla Germania.

Parliamo, in generale, di aziende che impiegano 64.000 persone (+2.000 dal 2013) e vantano un investimento in R&S da 2,6 mld l’anno, con diverse eccellenze riconosciute nel mondo.

Insomma, il ‘made in Italy’ di successo non è solo quello alimentare o della moda. E i numeri fanno ben sperare. La produzione farmaceutica in Italia ha segnato un +5,7% nel 2015 e un +2% nel 2016, con la previsione di un +2% per il 2017-2018 (fonte Farmindustria sulla base dei dati Istat).

In cinque anni (2010-2015), inoltre, l’export del pharma è volato (+43% contro il +23% dell’industria totale), insieme alla produzione industriale (+11%). E si tratta di produzioni iper-specializzate: dal biotech ai vaccini, dagli emoderivati ai farmaci orfani, fino alle terapie avanzate. Lo testimoniano i circa 350 prodotti biotech in sviluppo e il fatto che, su sei terapie avanzate messe a punto in Europa, tre siano italiane.

Un tesoretto di molecole arcinote e di grande successo, ma anche una propensione agli investimenti in Ricerca e Sviluppo, e uno sguardo attento ai mercati esteri. Sono alcune delle caratteristiche delle maggiori industrie farmaceutiche a capitale italiano per fatturato.

 


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